Amazon Echo e Alexa: perché il tuo business non può farne a meno

Amazon Alexa, Skill, Google Assistant, Smart speaker ovunque.

La famiglia dei dispositivi Echo di Amazon, più i dispositivi di Google, sembrano essersi diffusi a macchia d’olio, eppure è relativamente poco tempo che sono comparsi sul mercato.

Questi piccoli altoparlanti intelligenti sono già entrati nelle case di milioni di persone.

A cosa è dovuta questa rapida esplosione?

La facilità di utilizzo di questi apparecchi e la loro perfetta adattabilità ai ritmi di vita di quest’epoca sono, ad esempio, 2 degli elementi che ne hanno favorito la diffusione ad una velocità impressionante.

Anche i bambini piccoli sono già in grado di interagire con questi apparecchi (te ne parlo più avanti nell’articolo) e a tutti fa comodo aggiungere qualcosa alla lista della spesa con un comando vocale, mentre si sta cucinando e si hanno le mani sporche.

Ma bastano questi fattori a favorire il successo degli smart speaker e della tecnologia basata sulla voce?

C’è chi ha provato a capire meglio la portata di questa tecnologia e cosa si nasconde realmente sotto il suo successo.

Edison Research è un istituto indipendente che, tra le varie attività, svolge ricerche di mercato da cui si traggono preziose informazioni ai fini di business.

Uno degli ultimi studi lo ha fatto in collaborazione con la National Public Radio(un grande ente radiofonico non-profit) arrivando a pubblicare lo Smart Audio Report.

Nel report ci sono diverse statistiche interessanti riguardo gli smart speaker e il 2018.

In questo articolo ti riporto le più interessanti che ci fanno capire meglio la rivoluzione della voce a cui stiamo assistendo.

Smart speaker: 16 statistiche per capire meglio la loro crescita nel 2018

Il 2018 è stato l’anno degli smart speaker

¾ delle persone che ora hanno uno smart speaker, lo hanno acquistato nel 2018.

Questa è una statistica molto indicativa della crescita esponenziale e della portata che questo trend rappresenta al momento.

43 milioni di americani hanno uno smart speaker

Per farti capire la grandezza di questo numero ti dico che è più della popolazione della California e corrisponde a quasi 1 adulto su 5!

Magari rispetto ai numeri riguardanti gli utenti dei social network o di chi scarica app sullo smartphone, non sembra così imponente.

Tieni però a mente che è un risultato raggiunto in poco più di 2 anni dal loro lancio

Il boom degli smart speaker non è dovuto ai giovani

Questa statistica è una delle tante anomalie di questa tecnologia: la fascia d’età principale che la utilizza.

Normalmente è più naturale che le nuove tecnologie vengano adottate prima dalle generazioni più giovani.

Pensa a Whatsapp, è poco tempo che vedi anche le nonne utilizzarlo, per diversi anni è stato ad uso esclusivo dei giovani.

In questo caso no.

Tutte le generazioni hanno già adottato questa tecnologia stabilmente.

Come vedi nella grafica qui sotto, la fascia d’età 45-54, per esempio, è persino più popolata di quella 18-24!

Le donne più degli uomini

Il 54% degli apparecchi è posseduto da donne.

Considerata la maggior inclinazione all’acquisto d’impulso del gentil sesso, questo dato dovrebbe far piacere agli ecommerce pronti a sfruttare a dovere la tecnologia vocale .

L’amore cresce col tempo

A chi non è successo di comprare l’ultimo apparecchio tecnologico uscito, preso dall’eccitazione, per poi abbandonarlo (o quasi) nel giro di pochi giorni?

Ecco, anche in questo caso gli smart speaker vanno controtendenza.

Il 48% di chi ha un smart speaker da più di un anno, confessa di usarlo più spesso ora rispetto al primo mese in cui lo aveva.

La loro utilità (che sembra in continuo aumento man mano che li usi) e le funzioni nuove o migliorate, fanno crescere la sete di usarli.

Ne hai uno? È probabile che ne comprerai altri

A proposito di sete.

Il 50% di chi acquista uno smart speaker, poi ne acquista un secondo e il 27% ne acquista addirittura 3 o più.

Evidentemente più scopri la loro utilità, più vuoi accertarti di averne sempre uno a disposizione.

Accesso garantito

Gli smart speaker sono accessibili a tutti in casa.

Il 73% di chi ne ha almeno uno racconta di come a casa tutti lo usino, anche i bambini.

Potrebbe seriamente essere la tecnologia più accessibile di sempre.

Il 25% dei possessori che ha bambini dice che la tecnologia vocale li aiuta con i compiti.

Insomma, non la solita tecnologia che diventa dannosa e succhia tempo.

Una tecnologia di grande utilità, al servizio di adulti impegnati come di giovani in crescita.

Il passaparola

Il 61% di chi ha uno smart speaker ha incoraggiato amici e familiari ad acquistarne uno e questo sta favorendo la sua rapidissima diffusione.

Non c’è strategia di marketing che tenga: quando un prodotto innesca il passaparola in modo naturale, hai fatto bingo!

C’è ancora tanto da imparare

Nonostante l’ampia diffusione degli smart speaker e l’amore che nasce quando si scopre cosa possono fare, si deve ancora imparare a sfruttarli a pieno.

Il 65% dei nuovi possessori di uno smart speaker non sa tutto ciò che questa tecnologia può fare.

Questo dato lascia intuire che le prospettive di crescita di questa tecnologia sono ancora enormi.

Se stanno riscuotendo così tanto successo e non li sappiamo sfruttare a pieno, pensa cosa potrebbe succedere quando li conosceremo alla perfezione.

Gli italiani, per fortuna, possono risolvere facilmente questo problema seguendo questo blog e i miei profili social 🙂

Scherzi a parte.

Se ti interessa il mondo della voce, di Amazon Alexa e delle skill, puoi seguirmi su Instagram e Facebook, dove condivido informazioni, contenuti utili e anteprime riguardo questa tecnologia.

Ora torniamo a noi…

Una volta che inizi ad utilizzare la voce, non torni più indietro

Il 56% di chi ha uno smart speaker ha iniziato ad usare i comandi vocali stabilmente anche con il suo smartphone.

Usare la voce è così naturale che diventa un’abitudine in fretta.

Innesca quasi una dipendenza.

Una dipendenza che però, come vediamo nel prossimo punto, ha un’accezione positiva.

Effetti positivi dell’utilizzo della voce

Gli smart speaker stanno togliendo tempo e potere agli altri media:

    • il 45% di chi ha uno smart speaker ascolta meno radio
    • il 38% usa meno lo smartphone (abbiamo trovato un antidoto a questa dipendenza?)
    • il 32% legge meno giornali e riviste
  • il 29% guarda meno TV

Insomma chi ne ha uno, gli dedica sempre più tempo.

Se la troppa TV e il tempo speso con lo smartphone in mano sono problemi che da tempo non riusciamo a contrastare, gli smart speaker sembrano un buon compromesso.

Questa tecnologia potrebbe diventare la fonte primaria anche per intrattenimento e informazione.

Smart speaker e propensione all’acquisto

Il 71% di chi ha uno smart speaker da più di un anno, ha acquistato almeno una volta utilizzando la voce negli ultimi 3 mesi.

Un dato interessante no?

Nonostante l’esistenza consolidata degli ecommerce, molte persone ancora non si fidano di inserire i loro dati di pagamento per fare acquisti online, ma in questo caso sembra che ci stiamo già abituando ad acquistare con la voce.

Pace fatta con i brand?

Questo è uno dei dati secondo me più importanti: tra chi ha uno smart speaker, 8 su 10 sono aperti a skill e funzioni sviluppate da brand, contro solo il 49% degli adulti americani che segue almeno una pagina di un brand su Facebook.

Seguire i brand a quanto pare fa sorgere l’ansia di venire bombardati da pubblicità e inviti all’acquisto.

La tecnologia vocale può però dare letteralmente nuova voce alle aziende interessate a costruire un dialogo con il proprio pubblico.

Dalla radio agli smart speaker

Gli smart speaker stanno diventando lo strumento principale di riproduzione audio.

Chi ha uno smart speaker da più di un anno dichiara che è l’apparecchio che usa più spesso per ascoltare contenuti audio.

Questo dato ci collega al prossimo…

L’amicizia con i podcast

Tra chi ha uno smart speaker, il 39% ascolta almeno un podcast a settimanatramite Alexa e il 70% ha ascoltato almeno una volta un podcast utilizzando il dispositivo.

Un’amicizia destinata a crescere, come vediamo nell’ultimo punto.

L’alleanza con i podcast

Sembra che Alexa potrebbe risolvere il problema della crescita dei podcast.

La crescita in generale dei podcast negli anni è stata, secondo i dati, costante e senza grandi accelerate.

Uno dei fattori che si è rivelato rallentarli è il bisogno di avere necessariamente un’app sullo smartphone o PC per ascoltarli.

Un altro elemento è la parte in cui un utente deve scoprire il podcast di suo gradimento, con la difficoltà che ne deriva data la marea di contenuti che si ritrova tra le mani.

Il report di Edison Research suggerisce che gli smart speaker potrebbero risolvere questo problema.

Infatti, il 74% di chi ha uno smart speaker ascolta podcast direttamente dall’apparecchio chiedendo ad esempio “Alexa, dammi le notizie di oggi” o “Alexa, riproduci l’ultimo contenuto di Monty”

Per chi ha un podcast è un notevole vantaggio avere a disposizione questo comando per poter uscire dalla guerra per l’attenzione che si combatte su piattaforme come Spotify.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questa carrellata di statistiche riguardanti gli smart speaker.

Come avrai letto, ci sono dati molto interessanti che fanno riflettere su quanto la tecnologia vocale crescerà ancora nei prossimi mesi e anni.

Proprio riguardo le ultime statistiche di cui ti ho parlato in relazione ai podcast, credo che le possibilità che si aprono siano veramente da cogliere al volo.

Parliamo di contenuti che si basano già sulla voce, quindi approdare ad Alexa è un passaggio morbido e naturale, ma che porta una serie di vantaggi incredibili da sfruttare per far crescere il proprio pubblico e rafforzare il proprio posizionamento.

Data l’importanza di sfruttare questa occasione, ho scritto un articolo sui 4 motivi per essere presente su Amazon Alexa con una skill per podcast.